La scorsa settimana durante una formazione un genitore mi ha chiesto “Hanno regalato a mio figlio lo smartphone per la prima comunione…quale Parental Control mi suggerisci? Non so quale installare e se installarlo…

Prima di tutto: complimenti per la domanda! Il “controllo parentale” è un primo passo importante per proteggere i bambini online.

Sottolineo: un primo passo. Se “semplicemente” bloccando i siti dannosi pensiamo che i nostri figli siano al sicuro e pronti per essere autonomi online siamo COMPLETAMENTE fuori strada.

I passi successivi potrebbero essere:

  1. Prenderci del tempo e fissare in modo chiaro le regole del mondo digitale e spiegare perché sono importanti per la nostra famiglia.
  2. Spiegare loro che se si imbattono in qualche materiale che li fa a sentire a disagio possono venire a parlarne con noi. Li ascolteremo e non li giudicheremo.
  3. Passare il tempo NON SOLO a parlare dei pericoli ma del bene che possiamo fare a noi stessi e agli altri con la tecnologia.

La semplice installazione di un software non è una preparazione o protezione sufficiente per i nostri figli.

Sarà necessario intraprendere un lungo percorso da fare assieme in cui sviluppare le competenze digitali (e non solo) utili per diventare un cittadino attivo digitale consapevole e sereno.

Qual è l’età giusta per iniziare a parlare di cittadinanza attiva digitale e sicurezza on-line?

Quando decidiamo di far utilizzare uno strumento digitale a nostro figlio.
Uno smartphone.
Un tablet.
Una consolle.

Strumenti magnifici dal potenziale incredibile se utilizzati con consapevolezza, criticità e serenità.

Cosa permette di fare un parental control?

Queste applicazioni qui in alto hanno quasi sempre tutte queste funzioni:

  • blocco di contenuti per adulti, di app o di categorie di app (es. i giochi);
  • creazione di una lista di siti inaccessibili;
  • impostazione di un tempo massimo di utilizzo e di un “bed time” notturno, durante il quale il telefono si blocca;
  • geo localizzazione dello smartphone, per vedere dove si trova il bambino; blocco al download di app, con una richiesta di permesso ai genitori;
  • ricezione di report con i tempi di uso dello smartphone e delle varie app.

Di seguito alcuni parental control che spesso suggerisco testati personalmente e molto ben recensiti.

Per verificare l’efficacia nel blocco di contenuti inadatti, ho cercato su Google, dal telefono del bambino, tre parole chiave – sesso, droga, gioco d’azzardo – in modo da accertarmi del blocco della ricerca; ho provato anche inserendo direttamente indirizzi web da evitare o cercando di raggiungere questi siti tramite link alternativi forniti da server detti proxy. Infine ho verificato che l’app non fosse facilmente aggirabile dal bambino con qualche accorgimento. Non sottovalutate mai questo aspetto! Dopo i 12 anni probabilmente sapranno come aggirare i nostri controlli!

Qustodio è una delle app di Parental Control più complete disponibili e puoi scegliere tra una versione base gratuita o pagare per accedere a funzionalità extra. Puoi provare tutte le funzionalità premium per un periodo di tre giorni, il che è interessante ma è un periodo di prova veramente molto breve.

Molto interessante è la funzione Pulsante Antipanico. I bambini possono accedere al pulsante antipanico tramite l’app Qustodio sul proprio smartphone. Quando premono il pulsante, ricevi un allarme istantaneo e, grazie al rilevamento della posizione, puoi individuare esattamente dove si trova tuo figlio quando chiede aiuto. Un’altra funzione molto utile è la possibilità di monitorare quanto tempo trascorre il tuo bambino sui social network come Instagram, Tik Tok, Whatsapp e Facebook.

Il filtro dei contenuti e il blocco web è tra i più sofisticati tra le app di Controllo Parentale

Pro

Pulsante antipanico

Filtro e blocco Web

30-giorni rimborso garantito

Contro

Breve periodo di prova premium

Alternative gratuite

Google Family Link

Molto intuitiva e ben funzionante, con parecchie funzionalità. Rende inaccessibile Youtube fino ai 14 anni.

PRO
II figlio può interagire con il genitore tramite l’app, per chiedere permessi.

Chiara e semplice.

CONTRO

II blocco ai siti è presente, ma non è personalizzabile.

Il figlio deve avere uno specifico account Google per bambini.

Apple Tempo di Utilizzo

Funzionalità chiare ed efficaci. Più che una app è una funzionalità già integrata in iOS di default (vanno attivati i filtri per i bambini alla voce “Contenuti e Privacy” in “Impostazioni”).

PRO

Permette anche di limitare il tempo per gruppi di app.

CONTRO

Sia il genitore sia il figlio devono avere iOS (a partire dalla versione iOS 12)

Attenzione!

Il Parental Control è uno strumento ed in quanto tale può essere utilizzato in maniera positiva o negativa. Degli aspetti positivi ne abbiamo parlato molto in questo articolo.

Usare un parental control:

  • senza informare vostro figlio,
  • per controllare CONTINUAMENTE tutto quello che sta facendo,
  • senza condividere le funzioni di questo strumento,
  • delegando al parental control la funzione di accompagnamento educativo alla cittadinanza digitale.

Non solo è un utilizzo negativo ma può avere degli effetti dannosi sulla vostra relazione con vostro figlio. Come potrebbe leggere vostro figlio questo controllo? Come mancanza di fiducia? Eccessivo controllo? Delega ad uno strumento tecnologico della funzione parentale? Potrebbe essere.
Come fare che questo non avvenga? Lascio ad un prossimo video questa riflessione.

Chiudo questo articolo suggerendo il secondo episodio della quarta serie Black Mirror: Arkangel – diretto dalla poliedrica Jodie Foster Un episodio MOLTO FORTE e potenzialmente disturbante che pone un’interessante riflessione su quali possono essere le conseguenze in un futuro prossimo nell’abuso dell’uso di un parental control.