Questa estate sto svolgendo alcuni laboratori multimediali e di educazione ai media rivolti alle scuole primarie e secondarie di primo grado – elementari e medie.

Durante un’attività estiva realizzata dalla scuola media di Maniago ho svolto un piccolo laboratorio sulle nuove tecnologie. Tra le varie attività ho chiesto ai ragazzi di rispondere ad una “semplice” domanda:

Se avessi un fratello o una sorella minore che sta iniziando ad usare lo smartphone e ad andare in Internet, quali suggerimenti gli daresti per essere un buon cittadino digitale?

Ho messo tra parentesi l’aggettivo semplice perché chiedere ai ragazzi di invertire il ruolo con cui solitamente vivono il digitale non è per nulla facile! Da destinatari a promotori di suggerimenti e buone prassi finalizzate a vivere in maniera consapevole il mondo digitale che ci circonda.

Fortunatamente erano dei ragazzi fighissimi e si sono divertiti un mondo sia a rispondere alle domande che nello svolgere le attività creative di riflessione che sono seguite.

Queste le loro risposte:

Non postare foto intime. Non postare troppe informazioni su te stesso. Se ha Instagram mettere profilo privato.

Non dovrebbe andare su siti che potrebbero risultare minacciosi.

Non mettere foto intime. Non mettere le informazioni private. Se vuoi utilizzare un social network, almeno inizialmente, imposta il profilo privato

Non andare su Facebook, YouPorn… piuttosto vai su YouTube!

Non ascoltare le pubblicità, non dare in giro a caso i tuoi dati, non comprare cose sul mercato nero.
Deep web.

Non andare su siti illegali. Non violare la privacy. Nei social network controlla le richieste di amicizia e non accettarle a caso

Non dare mai il tuo indirizzo ad uno sconosciuto

Non usare Instagram al di sotto di 18 anni, non installare musical.ly,

Youtube e non dovrebbe andare su siti che potrebbero risultare minacciosi.

Non comprare cose illegali Online. Non violare la tua e altrui privacy e non cyber bullizzare

Utilizzare con prudenza internet. Rispetta le età delle applicazioni per poterle utilizzare. Se hai Instagram o altri social metterli in privato per essere al sicuro

Non andare su siti pirata, non fare cyber bullismo, non fare hackeraggio

Cose da fare: mettere account privato sui social e bloccare le persone che non conosci e ti chiedono l’amicizia o di seguirti.

Non stalkerare la gente. Non comprare on-line

Non guardare cose proibite, potresti cacciati in veri guai.

Non mettere in rete dati TROPPO personali, potrebbero scoprire dei segreti su di te.

Stare attenti ai virus che potrebbero danneggiare il tuo telefono.

Non mentire sulla tua età. Non accettare le persone che non conosci. Prima di scaricare app troppo complicate chiedi ai tuoi genitori

Non mostrare mai la faccia e non dire i tuoi dati personali a nessuno on-line perché quella persona potrebbe essere malintenzionata.  Prima di usare siti web è social farsi spiegare i lati negativi poiché non si sa mai cosa è chi c’è dietro. Non fare acquisti online senza il consenso dei genitori con le varie carte prepagate. Per non imbattersi in truffe è meglio informarsi con degli esperti.

 

Cosa mi ha colpito delle risposte date dai ragazzi?

  • Per loro, quasi sempre, una buona prassi o un suggerimento parte da un divieto o da un consiglio a non fare qualcosa: NON visitare, NON mostrare, NON fare.
  • La profondità dei ragionamenti. I ragazzi hanno raccontato di aver già svolto delle attività di educazione ai media durante l’anno scolastico. Mi ha colpito la profondità e la capacità di raccontare genuinamente il loro punto di vista e le loro esperienze.
  • Alcuni di loro hanno fatto proprio il concetto di evitare alcuni social network perché “pericolosi”. Facebook, Musical.ly o i siti d’acquisto on-line rientrano in alcuni di questi esempi. Sono veramente così pericolosi questi siti? O la sicurezza di questi spazi digitali dipende dalla consapevolezza che muove i naviganti?
  • La questione dell’età. A parte la confusione su quali siano i limiti d’età imposti/proposti dai vari social network mi domando… ma è veramente questo il problema? Passati i 18 anni arriverà una fatina magica dalle fattezze di Mark Zuckerberg che con la sua bacchetta ci donerà saggezza digitale per evitare pericoli, truffe e malintenzionati vari? Sicuramente i limiti d’età hanno un senso ma solamente se accompagnati da percorsi di aumento della consapevolezza critica verso il digitale che ci circonda. Sicuramente “per non imbattersi in truffe è meglio informarsi con degli esperti” ma forse oltre ai vari esperti dobbiamo cominciare a sviluppare una coscienza civica digitale sviluppata su diversi livelli – famiglia, scuola, comunità.

Ricordiamoci che anche noi adulti possiamo essere degli immigrati digitali fighissimi o almeno voi che avete letto fino a questo punto il mio articolo!