Che cos’è la Net Neutrality?

La “neutralità della rete” impedisce a provider di servizi Internet, come Verizon, Vodafone, Mediacom e molti altri, di poter scegliere i tipi di contenuti a cui è possibile accedere online. I fornitori di servizi Internet devono trattare allo stesso modo tutte le sorgenti di traffico, siti e servizi. La neutralità della rete è imposta dalla Federal Communications Commission, o FCC.

La Federal Communications Commission (FCC) è un’agenzia governativa americana che ha il controllo delle comunicazioni telefoniche, delle telecomunicazioni interstatali (via cavo, telefoniche e satellitari) e delle comunicazioni internazionali che provengono e sono destinate agli Stati Uniti.

Facciamo un esempio ipotetico, Verizon vorrebbe promuovere i contenuti di Amazon Video ai suoi abbonati Internet. Questo perché Verizon e Amazon Video sono affiliati. La Net Neutrality impedisce a Verizon di discriminare i contenuti, e di conseguenza deve visualizzare in modo uniforme sia il contenuto di Amazon Video che ad esempio quello di Netflix. Ciò significa che non ci sarà tempo di caricamento più lento per Netflix, e sicuramente nessun blocco totale di questo e/o altri servizi di streaming.
(tutti i nomi dei servizi citati sono puramente a scopo esemplificativo)

Questo esempio si può applicare a qualunque tipo di contenuto multimediale o provider.
Senza la Net Neutrality un provider potrebbe decidere di rendere più veloce Facebook invece di Twitter – Steam invece di Humble Dumble – Deezer invece di Spotify
Grazie alla Net Neutrality inoltre nessun provider può bloccare un certo tipo di contenuto (religioso, politico, ma non solo) a sua discrezione.

La neutralità della rete crea un campo di gioco uniforme tra i fornitori di contenuti, sia grandi che piccoli, sul Web. I consumatori possono accedere a tutti i contenuti che desiderano online senza costi aggiuntivi. Nel senso che sono i consumatori a controllare ciò che vedono online – non i fornitori di accesso a Internet – e ciò è dovuto in gran parte alla neutralità della rete.

Dopo l’elezione di Donald Trump c’è stato un grande cambiamento ai vertici della FCC. Il precedente presidente è stato sostituito da un repubblicano sostenitore di Trump: Ajit Pai. Ora, con una maggioranza repubblicana all’interno della FCC, Pai potrebbe essere in grado di annullare la Net Neutrality con una votazione.

Martedì 21 novembre 2017, Pai ha annunciato la sua intenzione di fare proprio questo, svelando un piano per abrogare le regole della neutralità della rete con una votazione prevista per il 14 Dicembre 2017. Anche se diversi gruppi e aziende tecnologiche, come Facebook e Google, hanno discusso contro l’imminente cambiamento, la maggioranza repubblicana nel consiglio di amministrazione fa presumere il successo per Pai. Il 14 Dicembre la FCC prenderà delle decisioni in merito alla libertà di scelta digitale degli americani.

“ma in Italia cosa cambierà?”

Probabilmente nell’immediato nulla, le leggi sulla concorrenza leale e libertà di espressione in vigore nel nostro paese e nell’Unione Europea ci proteggono. Tuttavia molti dei servizi on-line che utilizziamo abitualmente potrebbero subire dei cambiamenti a seguito di una modifica della Net Neutrality da parte della FCC, si pensi ad esempio a Google, Youtube, Netflix, Spotify, che sono per l’appunto aziende americane.
Una modifica della Net Neutrality potrebbe creare un precedente pericoloso. Ad esempio le compagnie telefoniche potrebbero voler decidere a quali servizi farci accedere oppure no.

In Italia, per esempio, già oggi alcune compagnie ci “offrono” un’esperienza di navigazione più comoda in base alle applicazioni che stiamo utilizzando. Per esempio, aderendo a determinate promozioni posso utilizzare Google Maps, Spotify o Youtube senza che questo utilizzo influisca sui gigabyte che mi vengono messi a disposizione. La scelta di agevolare l’uso di una specifica app non significa infrangere la Neutralità della Rete?

Il rischio è che l’utenza “di massa” probabilmente prediligerà i servizi che verranno proposti come più agevoli e veloci. Cercare di svicolare i limiti imposti sarà prerogativa di smanettoni, nerd ed hacker. Il popolo mondiale di Internet potrebbe essere vincolato, e privato delle proprie libertà, fondamentalmente per interessi economici di grandi aziende.

Se il Digitale è Reale, una legge che vuole soggiogare la rete non rappresenta un tentativo di limitare la nostra libertà di scelta?

“Senza una rete libera, in che modo gli attivisti sarebbero in grado di combattere l’oppressione? Cosa succederebbe ai movimenti sociali? Come emergerebbe la prossima tecnologia dirompente, azienda o attività se i provider di servizi Internet consentissero il successo solo agli operatori storici?”

tratto da savetheinternet.com

 

 

Per approfondire:
Sole 24 Ore – Basta con la net neutrality: Trump rivoluziona le regole dell’economia digitale

La Stampa – Spagna e Portogallo mostrano com’è internet senza la Net Neutrality

Wired- WHAT AN INTERNET ANALYST GOT WRONG ABOUT NET NEUTRALITY